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paradiso...

Immagino il Paradiso come una grande città piena di verde, dove i mezzi pubblici passano in orario, le auto vanno ad aria; dove non esistono antifurto, poliziotti agli angoli delle strade, televendite e programmi TV che comprendano Maurizio Mosca, Emilio Fede e Maria de Filippi.

Al mattino, la sveglia centralizzata proveniente dagli impianti Hi-Fi dell’angelo Battista (l’angelo musicista) diffonde una dolce aria di Mahler nell’atmosfera, destando tutti da 10 ore di sonno filate senza incubi, senza sudori freddi per l’attesa di quello che sarà il nuovo giorno..

All’uscita di casa, sul parabrezza della macchina c’è una rosa blu con un biglietto; c’è scritto: “Buongiorno, Le auguriamo una tranquilla e prolifica giornata di lavoro... e attento a non stancarsi troppo”.

Il traffico praticamente non esiste. Tutti viaggiano spediti, alla stessa velocità, senza mai usare i freni, senza mai scalare una sola marcia. I semafori non esistono perché praticamente il piano della viabilità è stato studiato e realizzato da un Dio (e come potrebbe essere altrimenti?) dell’architettura urbana e all’arrivo sul posto di lavoro ci si sente più freschi e riposati di quando si è partiti.

All’ingresso del nostro ufficio, un calendario con la nostra foto posa in bella mostra ci accoglie attaccato al muro con due petali di rosa. Sotto c’è scritta una frase.. ” Salve! La Paradise Limited Corporation è lieta di averLa ancora un giorno alle sue dipendenze.. ah, a proposito.. questo mese Lei ha conseguito il terzo aumento di stipendio.. congratulazioni!

La segretaria, bellissima, si chiama Angelica (ovvio, no?) e ci accoglie con un caffè fumante ed un sorriso aperto e forse l’unico punto dolente di questo Paradiso è che non gli si possono mettere le mani addosso, pena la squalifica eterna. Dopodichè ci sediamo nel nostro ufficio a misura d’uomo, con tutte le cose al loro posto (proprio come Angelica) e iniziamo a lavorare, ma a lavorare in maniera sana; tutti hanno fatto ció che si è lasciato detto di fare il giorno prima, non ci sono intoppi, nessun fornitore viene a lamentarsi... il “Capo” è contento dei resoconti inerenti la produzione.

Viene poi la pausa pranzo e ci rechiamo al “Cherubino”, il ristorante di fronte, dove usufruiamo (aggratis) di un lauto pasto a base di pesce (o cacciagione,  a scelta).

Alle 15.00 (embé) si rientra in ufficio, dove la cara Angelica ci propone un bicchiere di Piñacolada gelata e tiriamo fino alle 17.00 parlando di costumini e delle prossime ferie, da passare a spese dell’azienda a Santo Domingo. Quando lasciamo il lavoro, ci riportano la macchina dall’autolavaggio e andiamo diretti al Circolo del Golf, dove gli amici ci aspettano per bere un pó insieme a noi fino alla sera.

Questo è il Paradiso...o forse è solo casa Briatore.

 

 

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