homepage

l'uomo

l'autore

il ricercatore

fotografia

ringraziamenti

contattami

 

nonsologuerra

rassegna stampa

eventi

novità

il mondo secondo me

galleria

disclaimer

guestbook

links

 

IL MONDO SECONDO ME

 

la vita di ognuno di noi è fatta, oltre che di gesti, anche di pensieri e riflessioni. Io sono spesso preda di riflessioni, ma non perchè mi senta un insicuro o ami soffermarmi troppo sull'andamento della mia vita. Piuttosto, ciò che amo è analizzare i fatti di cui sono protagonista o dei quali avverto l'eco dai media, al dine di plasmarli al mio modo di pensare.

Non sempre ne esce qualcosa di "reale" o coerente, ma il semplice fatto di manipolare i pensieri è forse la più alta forma di creatività.

 

Nascita e Infanzia

Paradiso

La luce

C'era una volta l'automobile

Centovetrine

"Don't stop till you get enough"

Mondi paralleli

Facebook o... Facecool?

Ciao Mà...

 

 

CIAO MA'...

…appena tre giorni fa ti avevo stretto la mano e l’avevo tenuta nella mia per un po’. Tu, negli ultimi momenti di lucidità, me l’avevi stretta a Tua volta, sussurrando queste parole: “Grazie di tutto”.
Non riesco a togliermi dalla mente quella frase, anche oggi che mi appresto ad accompagnarTi nel Tuo ultimo viaggio.
Grazie a Te Mamma. Grazie per avermi insegnato tutto quello che so e per avermi reso la persona che sono oggi. A volte non sono riuscito a seguire per intero i Tuoi insegnamenti, vuoi per pigrizia, vuoi per quella mia testardaggine propria dell’uomo che sono. Qualche volta Ti ho fatta penare, specie in passato, e altre forse non ho saputo arrivare là dove Tu avresti voluto.
Ma Ti ho sempre avuta in mente come un esempio e mai, dico mai, il mio rispetto per Te è stato messo in dubbio.
Sola dal 1974 a 40 anni, hai saputo tirare avanti con due figli, il mutuo da pagare e tutta quella serie di cose che papà aveva sempre accentrato in sé. Nel mentre, la Tua malattia, l’operazione, la lenta guarigione… e poi ancora un’altra malattia, un’altra operazione, un’altra guarigione. L’operazione al cuore, poi l’ischemia e infine questa ultima, che Ti ha lasciato solo 10 mesi per restare ancora con me.
Eri stanca, lo sapevo, lo capivo… ma in cuor mio ho sempre sperato nell’ennesimo miracolo, uno di quei miracoli di cui eri capace solo Tu: uscire ancora una volta vittoriosa dall’ennesima battaglia con la vita e con la sorte.
Ma questa volta non c’è stata vittoria… non potevi, non più ormai. Troppo debole Tu, troppo arcigna e ingiusta la vita.
Quando ho ricevuto quella telefonata, ho capito tutto ancor prima di rispondere… ho esitato a premere quel tasto, come se quei secondi avessero il potere di tenerTi ancora con me, ancora un po’, ancora un momento per dirTi “Ti voglio bene” l’ultima volta.
Non credo mi abituerò mai alla Tua mancanza… sento ancora quella di papà, e son passati tantissimi anni. Da oggi sono “Solo”, chi mi aveva dato la vita, il respiro, la vista, non c’è più…e sarà una vita “diversa” da oggi.
Da oggi le mie battaglie le combatterò da solo…
Avrei voluto dirTi tante cose in questi ultimi mesi che sei stata con me; ma non sempre ci sono riuscito. Sappi però che, ovunque Tu sia ora, il mio pensiero sarà sempre al Tuo fianco e non tanto perché ne hai bisogno Tu… ma perché ne ho bisogno io. Ho bisogno di sapere che da lassù comunque mi guiderai e mi guarderai e, forse, sbaglierò di meno, forse sarò una persona migliore, forse.
Ti lascio con il mio saluto, quello che Ti facevo sempre ogni volta che Ti vedevo o sentivo: “Ciao Mà”.

 

marco marzilli 2013 © all rights reserved