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IL MONDO SECONDO ME

 

la vita di ognuno di noi è fatta, oltre che di gesti, anche di pensieri e riflessioni. Io sono spesso preda di riflessioni, ma non perchè mi senta un insicuro o ami soffermarmi troppo sull'andamento della mia vita. Piuttosto, ciò che amo è analizzare i fatti di cui sono protagonista o dei quali avverto l'eco dai media, al dine di plasmarli al mio modo di pensare.

Non sempre ne esce qualcosa di "reale" o coerente, ma il semplice fatto di manipolare i pensieri è forse la più alta forma di creatività.

 

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LA LUCE

L’avvicinarsi della sera rilanciava nel cielo vividi bagliori rosso fuoco, segno che il sole lasciava i suoi ultimi graffi nell’aria prima di ritirarsi, dando appuntamento al mondo per il giorno dopo.

La mia auto viaggiava nel traffico della città percorrendo quelle strade che tante volte mi avevano visto scivolare verso casa. Ricordandomi di avere un’autoradio a bordo, premetti il pulsantino “ON” e sul display le cifre presero a rincorrere l’etere alla ricerca di una frequenza stabile, fermandosi dopo poco su una musica celestiale intrisa di parole di fede: Radio Maria.

Stavo per avviare di nuovo la ricerca quando, incuriosito, penso che non l’avevo mai ascoltata davvero con il proposito di capire come si potesse fare della religione per radio.. e quindi riposi la mano sul volante lasciando il prete al suo discorso. “Voi dovete seguire la parola del Signore, perché il Signore è la parola di tutti noi”. Poco dopo presero il via le telefonate di persone che, con problemi più o meno gravi, chiedevano consiglio e cercavano un conforto nelle parole di don Matteo, così si chiamava il religioso al microfono. Iniziai a pensare che forse la Religione, alla quale non mi ero mai avvicinato totalmente, poteva davvero con i suoi teoremi pieni di speranza, rappresentare un luogo ove rifugiarsi, fuggendo dalle mille angustie e problemi della vita. In fondo quel parroco stava dicendo cose giuste.

Immerso in questi miei pensieri avevo allontanato la mia attenzione dalla strada;  guidavo come in una specie di trance mistica e, senza accorgermene, ero ormai quasi giunto sulla cintura esterna della città.

Ad un tratto un cono di luce accecante dall’alto mi investì e realizzai che quella non poteva essere altro che “la luce”.. quella della rivelazione, quella che forse la mia anima, la mia coscienza, stavano cercando da anni, finalmente giunta per riportarmi sulla retta via nella mia vita succube di mille vizi e di pochissime virtù. Fermai l’auto e scesi tremante per l’emozione, continuando a guardare quella luce bianca con una mano davanti agli occhi. Era bellissima, con dei riflessi azzurri che sembravano usciti dritti dalle descrizioni di Dante Alighieri circa la bellezza eterea dei cieli del paradiso. Incapace di proferire parola, caddi in ginocchio con le mani giunte continuando a fissare quel bagliore che pareva entrarmi nelle viscere e illuminare con me anche il più profondo della mia anima, dei miei pensieri. “Ti prego” – mormorai sottovoce- “Non punire quest’uomo che ha tanto peccato, bensì guidalo sulla strada della redenzione.. dove solo ciò che è giusto conta davvero!”. Ad un tratto una voce proveniente dall’alto, dalla fonte della luce, invase l’aria: “Qui è l’elicottero della Polizia Stradale! lei ha oltrepassato due semafori con il rosso. Metta le mani bene in vista e si allontani dalla macchina... sta arrivando una nostra volante per procedere al controllo dei documenti!”  

Morale: Spesso le cose non sono come sembrano.. e anche quando lo sono, diffidate sempre.

 

marco marzilli 2013 © all rights reserved